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Tra Catinaccio, Alpe di Siusi, Lago di Carezza, Renon e Val Sarentino si incontrano leggende dolomitiche, altipiani, tradizioni antiche e paesaggi alpini ancora autentici.
Il Salto Sciliar è una delle regioni più suggestive e contrastanti dell’Alto Adige. Da una parte ci sono il Catinaccio, l’Alpe di Siusi e alcuni dei paesaggi dolomitici più famosi al mondo. Dall’altra la Val Sarentino, che ancora oggi conserva un carattere più silenzioso, autentico e meno turistico rispetto ad altre zone alpine.
Il Catinaccio è legato alle antiche leggende ladine di Re Laurino. Al tramonto le montagne si colorano di rosso e il confine tra paesaggio e mito sembra improvvisamente meno chiaro. In Alto Adige capita spesso: certe montagne sembrano avere troppa personalità per limitarsi a fare semplicemente le montagne.
Anche il Lago di Carezza appartiene a questo mondo di storie e leggende. Le sue acque dai colori intensi hanno ispirato racconti per secoli. Una delle leggende più famose parla di una ninfa del lago e di un mago che tentò di conquistarla con un arcobaleno. Quando il piano fallì, l’arcobaleno si frantumò e i suoi colori rimasero nelle acque del lago. È una storia un po’ romantica, un po’ tragica e leggermente folle. Probabilmente proprio per questo è sopravvissuta così a lungo.
Intorno all’Alpe di Siusi e ai passi dolomitici si apre invece un paesaggio molto diverso: grandi altipiani, prati alpini, rifugi, vecchi sentieri e panorami enormi. È una zona molto visitata, ma ancora piena di dettagli nascosti tra cappelle, nomi antichi e tracce della vita di montagna.
La Val Sarentino racconta un’altra faccia della regione. Qui il ritmo sembra più lento. Attorno al Lago di Valdurna, ai masi isolati e ai piccoli paesi sopravvivono tradizioni molto antiche, come il Klöckeln in inverno. Il paesaggio appare meno spettacolare nel senso turistico del termine, ma forse proprio per questo più autentico.
Anche il Renon e il Salto hanno un carattere tutto loro. Lariceti, prati aperti, altipiani e piccoli sentieri creano una delle zone più particolari dell’Alto Adige. E naturalmente ci sono le leggende sulle streghe e gli Stoanernen Mandln, le misteriose figure di pietra sopra il limite del bosco. Che siano state costruite da pastori, rituali antichi o semplicemente da qualcuno con molto tempo libero in montagna, resta ancora oggi parte del mistero.
Con SouthTyrolQuests, il Salto Sciliar diventa un viaggio tra natura, leggende, storia e piccoli dettagli nascosti. I nostri tour con enigmi guidati dal GPS invitano a rallentare, osservare meglio e scoprire ciò che spesso rimane invisibile dietro ai grandi panorami.
Il Salto Sciliar è perfetto per chi cerca l’Alto Adige più narrativo, misterioso e legato alle sue montagne.